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Incontro con il cantautore Federico Sirianni

Si è svolto nel pomeriggio del 19 dicembre  il terzo incontro con la canzone d’autore genovese,  nell’ambito del progetto regionale “Cantautori nelle scuole”.

Protagonista dell’atteso terzo appuntamento è stato il maestro Federico Sirianni, musicista, autore di spettacoli teatrali e soprattutto cantautore conosciuto fin dai primi anni Novanta perché vincitore, come miglior esordiente, del premio Tenco e ritenuto uno degli eredi del cantautorato genovese.

Sirianni ha coinvolto i ragazzi delle classi III B e III C scientifico in un viaggio lungo la vita e la carriera di Fabrizio De Andrè, che ha avuto la fortuna di conoscere e frequentare fin da bambino, soffermandosi sui testi per lui più innovativi e significativi, quelli che per usare le sue parole “hanno tentato di svegliare la cultura italiana degli anni 60/70“. Ha raccontato aneddoti, letto qualche celebre passo tratto da interviste o riflessioni del grande Faber ma, soprattutto, ha cantato famose e indimenticabili canzoni.

Spiegando lo strano rapporto di Fabrizio De Andrè con Genova, ha suonato e cantato Via del campo, per passare a intonare Quello che non ho, efficace manifesto poetico contro il consumismo e inno di ciò che conta davvero. Sirianni si è soffermato anche sui celebri personaggi femminili di De André,  come Boccadirosa, sul rapporto di amicizia con Tenco , di cui è testimonianza la bellissima Preghiera in gennaio, ma soprattutto sulla sua predilezione per gli ultimi, gli emarginati, le vittime… a partire dai carcerieri che lo avevano tenuto segregato per mesi durante il sequestro avvenuto in Sardegna nel 1979.

Non è mancato lo spazio dedicato al dialetto. Nonostante nei primi anni Ottanta la scelta di cantare in  genovese, una lingua antica che De André ha reiventato, andasse contro le regole del mercato, il progetto non solo fu realizzato,  ma  ebbe anche un enorme successo. Il disco Creuza de ma, ha spiegato Sirianni,  è infatti considerato una delle pietre miliari della musica etnica mondiale. Ed ha infatti incantato anche gli studenti, conquistati dai suoni mediterranei e dalla lingua ricca ed affascinante.

Dopo una serie di curiosità e domande a cui il maestro ha risposto con grande cordialità e disponibilità, l’incontro è terminato sulle note di una delle canzoni più emblematiche di De André, con cui Federico Sirianni ama chiudere i suoi concerti, ossia Il Pescatore, raccogliendo lunghi applausi e complimenti da parte di tutti i presenti.

Prof.ssa Emanuela Ramoino


Pubblicata il 13 gennaio 2018

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